Mostre

David Parenti :: PASOLINI - Per pura passione... 50 anni dopo...
04/09/2025 - 21/09/2025
Sala Bianca del Museo Diocesano Francesco Gonzaga
COMUNICATO STAMPA

Giovedì 4 Settembre, alle ore 17, il Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” di Mantova, con il Patrocinio del Comune e della Provincia inaugurerà una mostra di opere pittoriche e grafiche di David Parenti dedicate al mondo di Pier Paolo Pasolini in occasione del Cinquantesimo anniversario dalla tragica scomparsa.
Dopo le mostre realizzate a Capri (Museo Ignazio Cerio), Oristano (Museo Diocesano), Tokyo (Galleria Bunkamura, Shibuya), Roma (Galleria Biblioteca Angelica), Parigi (Le Pavé d’Orsay), Novellara (Museo Gonzaga), Latina (Museo Giannini) ed a Parma (Chiesa Sant’Andrea) dove ha esposto le opere dai suoi ultimi cicli (anche amalgamandoli) quest’anno presenta in giro per l’Italia (per poi toccare anche Parigi e Madrid il prossimo anno) il suo omaggio Pasoliniano in occasione dei cinquant’anni dalla tragica scomparsa e giungerà a Mantova (prima esposizione in città) dopo una corposa anticipazione realizzata la scorsa Primavera al Museo Fellini – Palazzo del Fulgor di Rimini all’interno della mostra monografica “Sudari di Cinema”. David Parenti, nato a Genova ma reggiano d’adozione, lavora in prevalenza con la sola matita, molto “morbida”, accompagnandola con alcuni interventi a tecniche miste su supporti come carta, cartone e tavola. Parenti ha fatto dell’amato mondo del cinema e del teatro il fulcro della sua ispirazione esordendo in campo artistico nell’Estate del 1995 con un ciclo di opere dedicate a Pier Paolo Pasolini, dal titolo: PASOLINI. Con la Forza dello Sguardo. Si tratta di una serie di ritratti del Poeta rivelatori di intimi tormenti ma anche di una inedita dolcezza caratteriale: “Sembro/ provare odio, e invece scrivo/ dei versi pieni di puntuale amore”, scrive in una sua poesia. Ma vi sono anche i momenti della sua vita negli ambienti autobiografici-filmici vissuti con “disperata” e amorosa “vitalità” e i riferimenti agli amati Maestri: Masaccio, Piero della Francesca, Caravaggio. Alla base del lavoro di Parenti c’è un’accurata ricerca storica che gli ha consentito, nel corso del tempo, di costituire un importante archivio documentario, bibliografico e fotografico sul Cinema che costituisce la base delle sue ricerche e lo spunto iniziale per i suoi cicli di opere intorno ai più importanti attori e registi del XX secolo. La ricerca fotografica, punto di partenza dei suoi ritratti, è dunque un aspetto essenziale del suo lavoro. Tuttavia, la trasposizione sulla carta, realizzata con sovrapposizioni, accostamenti, e successive stratificazioni di segni a matita avviene in un arco di tempo molto lungo che consente all’artista di trasfigurare la fotografia storica. Il tempo lungo di lavorazione gli permette infatti di lasciare sedimentare i segni, di approfondirli, di scavare, nel tempo, sempre più in profondità, ora con accenti di “minuziosità fiamminga”, ora con accensioni e “visionarietà barocca”. Scavando nel volto, isolando e rimarcando dettagli al fine di un risultato in cui plasticità, accensioni e tenebrori facciano affiorare, quasi “caravaggescamente”, una forma di realtà sorprendente sul piano psicologico e di moderna formulazione formale: un appassionato e penetrante omaggio – come scrisse in una lettera il grande regista Maestro Carlo Lizzani allo stesso Parenti – “al mistero soprattutto di un certo cinema e della sua magìa, e questo grazie alle immagini, ma anche, e forse soprattutto, alle tecniche e ai materiali usati con tanta sensibilità e fantasia”.

Dal 2002 David Parenti si è dedicato ad un ciclo di opere che omaggia il trasognante mondo del Maestro Federico Fellini (FELLINI - 8½ & Altri Sogni), con una tecnica un poco più “alleggerita” rispetto ai tormenti pasoliniani, portandoci a scoprire il suo capolavoro, , e approfondendo il rapporto con Marcello Mastroianni, come suo “alter ego”, in immagini che lo raffigurano come una sorta di suo doppio sul grande schermo. Ci sono poi i “sogni felliniani" con alcuni dei grandi interpreti diretti negli anni, fino ai suoi ultimi “pazzi": Benigni e il compianto Villaggio. Queto nuovo “viaggio” in vista dell’esposizione che avrebbe realizzato al Grand Hotel di Rimini alla fine del 2003, per i dieci anni dalla scomparsa del Maestro. Negli anni successivi affronta il ciclo su Marlon Brando e James Dean (Marlon & James – Rebel§ whit a Cause), che indaga e fa affiorare una Loro intima vulnerabilità, di grandi e “simili” attori, in una sorta di psicologica e tensiva “specularità”; questi rivelano, soprattutto, una profonda ribellione interiore, animosa e malinconica, resa con singolare tensione nella suggestiva visione doppia. L’ultimo ciclo di opere, iniziato nel 2022, riguarda De Sica e Mastroianni. Realizzate su carta antica giapponese e carta fatta a mano di gelso con presenze floreali-vegetali, sono interpretate come apparizioni calde e vitali di un Cinema lontano, Icone di un mondo perduto, che non potrà più ritornare. In ultimo, dall’anno scorso sempre su carta di gelso, sta lavorando sul nuovo ciclo dedicato all’Icona del cinema mondiale Marilyn Monroe che porterà in tournée, in Italia e all’estero, l’anno prossimo per i cent’anni dalla nascita che si concluderà a Dicembre al Museo LAAC di Dunquerkque
David Parenti ha esposto in Italia e all’estero (fra le altre a Roma, Trento, Ferrara, Bologna, Capri, Oristano, Milano, Parigi, Tokyo e Nîmes) i suoi originali cicli di opere che negli anni si sono arricchiti di nuovi pezzi, sempre più maturi e approfonditi dal punto di vista tecnico e stilistico. Ha realizzato e curato diverse copertine di libri. Ricordiamo tra gli ultimi usciti: Brassens et ses amis di Jean-Max Mejean (Ed. Camion Blanc, 2018), FEDERICO FELLINI. Grand sourcier de l’imaginaire di Patrice Lajus (Ed. L’Harmattan, 2023), Tutto su Pasolini (2022, in occasione dei 100 anni dalla nascita) e Tutto su Vittorio De Sica. Autore, attore, seduttore (2024, celebrava il 50° anniversario dalla scomparsa) dell’Editore Gremese, usciti in Italia e Francia. In campo cinematografico vanta un’esperienza come comparsa nel film giapponese In the hero, del 2014 (girato durante la sua permanenza a Tokyo) e come protagonista del Film·Documentario PIER PAOLO (2015), opera del poeta e saggista di cinema madrileno Miguel-Ángel Barroso, nel quale ha interpretato la figura di Pasolini. La pellicola, apprezzata a livello internazionale, ha partecipato a numerosi Festival di Cinema vincendo diversi premi, fra i quali, lo Scandinavian International Film Festival, nel 2017, come Miglior Film-Doc. La pellicola la si potrà vedere nella sala espositiva del Museo con due proiezioni al giorno: mattino ore 10 | pomeriggio ore 16.
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∙ MUSEO DIOCESANO “FRANCESCO GONZAGA” ∙
dal 4 al 21 Settembre 2025 Inaugurazione Giovedì 4 Settembre - ore 17
Orario ingresso Museo: dal Mercoledì alla Domenica ∙ 9.30 - 12.00 | 15.00 - 17.30 ∙ ∙ Piazza Virgiliana, n°55 ∙ ∙ Tel. 0376 320602 | [email protected]

Spesa oggetto del contributo nell'ambito del bando PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”, Investimento 1.2: “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura” finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU“ – CUP: C64H22001410004.