Frammenti di polittico

Tempera su tavola; c. 1480
Inv. 327. Dalla chiesa parrocchiale di Acquafredda (Brescia)

Foto del retro dell’opera

Le due tavole, come visibile dal retro, che sono state riunite a formare una porta, provengono da una parrocchia, un tempo mantovana e passata in anni recenti alla diocesi di Brescia. In origine le tavole erano le ali laterali di un polittico tardogotico come dimostrano anche i contorni degli sfondi di ciascuna figura.

Vi sono rappresentati:

San Biagio, vescovo armeno, martire a Sebaste nell’anno 316; regge il pettine di ferro con cui fu torturato, associato al pastorale segno dell’episcopato;

 

 

 

 

 

 

 

San Bernardino da Siena (1380-1444) in un realistico ritratto, reggente con una mano il suo Sole  e con l’altra il Vangelo alla pagina con la citazione in latino “Pater manifestavi nomen tuum hominibus” ovvero “Padre ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini” (Giovanni 17,6);

 

 

Rilievo del sole di San Bernardino, esposto in loggia marmi

 

San Pietro Martire (Pietro da Verona, c.1205-1252), frate domenicano, ucciso da un eretico con un fendente sul capo;

 

 

 

San Rocco (seconda metà del secolo XIV), raffigurato in qualità di patrono dei pellegrini: è corredato di bordone e indossa la mantellina, sulla quale sono appuntate le insegne-ricordo del pellegrinaggio a Santiago di Compostela (la conchiglia) e a Roma (la Veronica e le chiavi di San Pietro).

Polittico di Acquafredda
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