San Sebastiano

Tempera su tela, 1483

Inv. 27. Dalla chiesa parrocchiale di Sermide.

Sul cartiglio affisso all’albero si leggeva un tempo che l’opera era stata commissionata dal podestà di Sermide, Ludovico da Crema, in segno di devozione e per richiedere la protezione del santo per la pestilenza ad un autore di cui si ignora l’identità. I critici hanno proposto pittori veneti o emiliani; più probabile appare l’attribuzione a un artista ferrarese.

Il santo, comandante della guardia imperiale messo a morte per ordine di Diocleziano, è raffigurato secondo consuetudine, legato a un albero e trafitto dalle frecce dei suoi stessi commilitoni. Ma di quel martirio non morì; altri dipinti del Museo richiamano il seguito della vicenda.

Benedetto Pagni, “San Sebastiano”
Lanfranco “Irene e Sebastiano”
San Sebastiano da Sermide
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