La Visione di Sant’Anselmo

FRANCESCO BORGANI  (c.1557-1624)

Olio su tela, 1613-1616

Inv. 11. Dalla chiesa dei santi Simone e Giuda in Mantova.

L’esterno della piccola chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo da cui proviene il dipinto.

Protagonista del dipinto è Anselmo da Baggio, nato a Milano intorno all’anno 1035, vescovo di Lucca e Legato papale per la Lombardia con sede a Mantova, dove si trasferì nel 1083 e dove si spense nel 1086. Canonizzato l’anno seguente, divenne patrono della città e della diocesi; il suo corpo tuttora incorrotto si venera all’altare maggiore della cattedrale, dove è esposto nel giorno della festa, il 18 Marzo. Annesso alla cattedrale è il santuario detto oggi dell’Incoronata, dove secondo tradizione gli apparve la Vergine per assicurargli protezione sulla città. Il dipinto, che si segnala per l’accuratezza dei particolari (specie nella preziosità dei paramenti e degli arredi liturgici) raffigura appunto quell’episodio, avvenuto però, secondo un’altra tradizione, mentre egli stava celebrando il rito di dedicazione di un altare alla Vergine nella vicina (ora scomparsa) chiesa di San Paolo.

L’altare dell’Incoronata, dove secondo la tradizione Anselmo ricevette la visione.
Visione di Sant’Anselmo
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