Il prezioso codice è noto come Messale di Barbara di Brandeburgo perché le sole insegne araldiche presenti sono quelle della moglie del marchese di Mantova Ludovico Gonzaga.

Il codice nasce però prima, intorno al 1442, per il pro­tonotario Gian Lucido Gonzaga, fratello del futuro marchese, promotore di un’impresa che non vedrà conclusa; alla sua morte, nel 1448, passa verosimilmente a Paola Malatesta la madre e a Barbara di Brandeburgo, la cognata, la quale porta verso il 1465 a compimento il lavoro. Le miniature riflettono in maniera esemplare il mutamento di gusto avvenuto intorno alla metà del secolo nella Mantova dei Gonzaga, da un gusto gotico internazionale rappresentato dal miniatore Belbello da Pavia a quello degli albori del Rinascimento che si deve al miniatore Girolamo da Cremona, un seguace di Andrea Mantegna.

Il Messale di Barbara di Brandeburgo
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