Inv. 94, 436, 679

Come in parte anche i temi figurativi suggeriscono, i tre cofanetti erano a destinazione nuziale (spesso dono dello sposo alla sposa, che vi teneva i gioielli). Il primo narra sulle quattro facce la storia biblica di Susanna, come la narra il libro di Daniele (cap. 13) che ne fa un esempio di virtù, in quanto la donna resiste alle tentazioni di due vecchi scostumati; il secondo presenta amorini; il terzo, una serie di uomini e donne affrontati. Realizzati tutti e tre nell’Italia del rinascimento, il primo e il terzo, in avorio e osso naturale, sono del Quattrocento, mentre il secondo, in avorio, è del Cinquecento.

Tre cofanetti rinascimentali
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