Inv. (nell’ordine) 193, 103, 103bis, 102, 101, 100

Opere devozionali ad uso privato, mobili e richiudibili (per agevolarne il trasporto) ripiegando le parti esterne su quella centrale, con cornici e basamento intagliati in ricche forme decorative, talora impreziosite da intarsi bicromi. Simili opere erano in uso nel tardo Medio Evo, specie in età gotica quando fu celebre in tutta Europa la bottega degli Embriachi, attiva a Firenze e poi a Venezia nel XIII-XIV secolo. Le scene raffigurate presentano:

a. (Trittico piccolo, che richiuso forma una sfera) Ultima Cena.

b. Madonna col Bambino, tra le sante Caterina di Alessandria e Apollonia; ai lati, gli apostoli Pietro e Paolo.

c. Madonna col Bambino, tra due sante e due profeti.

d. La fuga in Egitto, tra due re (Davide e Salomone?)

e. Crocifissione. Ai lati del Cristo, rappresentanti di quanti i vangeli e la tradizione dicono presenti: alla sua destra, sua Madre sorretta da un’altra delle cosiddette Pie donne; alla sua sinistra, rappresentanti dei nemici. Negli scomparti laterali, Nicodemo o Giuseppe di Arimatea, e l’apostolo Giovanni.

f. (Nella stessa vetrina, entro cornice posteriore) Il Crocifisso, tra Maria e l’apostolo Giovanni; negli scomparti laterali, I quattro evangelisti, identificati dal loro simbolo: un angelo per Matteo, l’aquila per Giovanni, il leone per Marco, il bue per Luca.

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