Ugo Celada da Virgilio: "Ritratto d'uomo", disegno, 1927.
Ugo Celada da Virgilio: “Ritratto d’uomo”, disegno, 1927.

Mostra retrospettiva del pittore Ugo Celada da Virgilio: l’incanto del disegno, la magia della pittura.
Dal 2 luglio al 31 agosto 2016. A cura di Gianfranco Ferlisi.

Inaugurazione sabato 2 luglio alle ore 18:00.

La rassegna dedicata a Ugo Celada di Virgilio (Borgo Virgilio di Mantova, 1895 – Varese 1995) – si apre ora – dopo la felice parentesi del MAM di Gazoldo degli Ippoliti – al Museo diocesano di Mantova.
La sala delle colonne accoglie il fil rouge di un approfondimento atteso e auspicato sull’artista. Così ora, accanto alla bellezza delle collezioni sacre, venti disegni inediti e trenta dipinti stupefacenti suggeriscono altre considerazioni e inedite letture critiche.
E una buona motivazione per riproporre a Mantova, questa piccola antologica deriva anche dalla parallela pubblicazione di uno snello volume, edito proprio in occasione della mostra (casa editrice il Rio di Mantova), in cui si documenta la cospicua serie di opere: alcune già conosciute e messe a disposizione da collezionisti del pittore, molte altre invece, come i disegni, assolutamente non ancora note.
Originali ed efficaci risultano anche gli approfondimenti proposti nel saggio critico da Gianfranco Ferlisi, che ripercorre in un’ottica più aggiornata le vicende umane dell’artista, dall’alunnato con Giuseppe Marusi (1862-1945), a Mantova, sino all’apostolato con Cesare Tallone (1853 – 1919) a Brera, quando Celada sviluppò la sua precoce propensione per il realismo.

Uno Celada da Virgilio: "Ritratto di donna", anni '40.
Uno Celada da Virgilio: “Ritratto di donna”, anni ’40.

La mostra si snoda lungo le suggestioni che accompagnano la sua prima partecipazione, nel 1920, alla Biennale di Venezia e poi alla XIV edizione della stessa manifestazione, nel 1926, che lo impone definitivamente all’attenzione della critica. Le opere esposte realizzano così un percorso di progressiva bellezza, articolato nell’incanto dei disegni e nel magico realismo della pittura: emergerà, con estrema chiarezza, la statura di uno sperimentatore sempre insoddisfatto, che, nel corso della sua lunga vita, sviluppò la ricerca in molte direzioni, dal post divisionismo al realismo novecentista e poi magico, fino alla pittura oggettivista, sulla scia dei cosiddetti pittori Moderni della Realtà.
Emergerà, in tutte le opere scelte, l’interesse per il dato costruttivo e formale delle figure, inserite sempre in un’ambientazione straniante, in cui una sorta di messa in scena teatrale dichiara l’abilità della finzione pittorica. È quanto attestano nudi studiatissimi o, spesso, più quotidiani ritratti di personaggi, immersi in scenari immobili e incantati, e ancora nature morte dai maliziosi ed ingannevoli giochi pittorici, trompe-l’oeil illusionistici e animati dalla grazia di trovate prospettiche, di ombre inedite e di luci taglienti e gelide.
E alla fine apparirà in tutta la sua completezza l’artista segreto, il poeta dell’artificio pittorico, la cui opera assunse, nella prima metà del Novecento, una dimensione assolutamente sovralocale, un artista troppo spesso, negli anni più recenti, sottovalutato o addirittura dimenticato, un Celada da conoscere finalmente a fondo, da riscoprire e da ammirare in tutto il suo geniale virtuosismo.

Ugo Celada da Virgilio: l’incanto del disegno, la magia della pittura
Share

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi