Marmi

Trigramma di San Bernardino

Marmo, sec. XV

Inv. 482. Lascito Scalari.

San Bernardino da Siena venne a Mantova nel 1418 e, su invito di Paola Malatesta, sposa di Gianfrancesco Gonzaga V Capitano, vi tornò nel 1421 a predicare la Quaresima. Al termine delle prediche, egli era solito mostrare ai fedeli una tavoletta su cui ne era tracciata una sintesi visiva, che poi per devozione veniva riprodotta, dipinta o scolpita, sulle facciate dei palazzi pubblici (come a Firenze e a Siena) e privati (come è tuttora possibile verificare a Mantova), nonché dentro le chiese e nelle immagini sacre (come risulterà anche in altre opere di questo Museo).
Alcuni esempi mantovani della diffusione del simbolo:

Una chiave di volta nella chiesa di San Francesco a Mantova.
Una chiave di volta nella chiesa di San Francesco a Mantova.
Un cippo presso via Mainolda.
Un cippo presso via Mainolda.

Il simbolo, che presenta al centro del disco solare il trigramma in caratteri gotici JHS, Jesus Hominum Salvator, con il braccio della lettera centrale prolungato in forma di croce, si legge così: con la sua morte in croce Gesù è il Salvatore degli uomini ed è perciò il sole dell’anima.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sole con il trigramma di San Bernardino
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